Come avrai già capito mi occupo di Terapia Breve. Per esattezza sarebbe meglio dire terapiE brevI usando il plurale. Sì, perché non esiste un solo modello di terapia breve. Nello specifico ho approfondito ed applico nel mio lavoro tre modelli di Terapia Breve.

Terapia Breve Strategica

La terapia breve strategica nasce negli U.S.A negli anni ’60 presso l’MRI di Palo Alto dove, concentrandosi sulle Tentate Soluzioni del paziente ed approcciandosi alle difficoltà di quest’ultimo secondo un approccio di problem solving non lineare si evidenziò un tasso d’efficacia della terapia decisamente più alto rispetto a quello delle terapie ‘tradizionali’ del tempo. Uno dei padri della Terapia Breve Strategica, Paul Watzlawick insieme all’italiano Giorgio Nardone fondò una delle più importanti scuole di formazione in questo modello proprio in Italia, ad Arezzo. Presso il prestigioso Centro di Terapia Strategica di Arezzo, sotto la diretta supervisione del Prof. Giorgio Nardone, ho studiato ed acquisito la tecnica (o “l’arte” come preferisce chiamarla Nardone) della Terapia Breve Strategica.

Caratteristica distintiva della Terapia Breve Strategica, nel modello del Prof. Giorgio Nardone, è la risoluzione della maggior parte delle difficoltà dei pazienti nell’arco delle 10 sedute grazie ad un minuzioso lavoro di identificazione del problema, delle caratteristiche che lo mantengono attivo ed all’utilizzo di ‘prescrizioni’ (compiti per il paziente) volte a far sperimentare i primi cambiamenti fin dalla prima seduta.

Terapia a Seduta Singola

La Terapia a Seduta Singola, più che un vero e proprio modello di psicoterapia, mi piace inquadrarlo come un insieme di tecniche volte a massimizzare l’efficacia di ogni singolo colloquio al fine di ridurre maggiormente le tempistiche del trattamento. Non sempre una seduta può essere sufficiente per la risoluzione di un macro problema, ovvio. Tuttavia alcune problematiche (anche quelle che possono apparire più complesse) possono essere scomposte in una serie di ‘micro-problemi’ che possono trovare la loro risoluzione nell’arco di una singola seduta. Proprio per queste sue caratteristiche la Terapia a Seduta Singola è uno strumento eccezionale per lo svolgimento di Terapie al bisogno.

Il sistema di Terapia al bisogno è una modalità di lavoro (o di follow-up rispetto ad una terapia già svolta) dove il paziente può giovare di un singolo incontro per risolvere la situazione problematica che sta affrontando senza la necessità di dover strutturare percorso di terapia. Ciò ovviamente non toglie che, se lo ritenesse necessario, potrà usufruire di ulteriori colloqui (appunto: al bisogno) o chiedere di iniziare un percorso più strutturato.

Terapia Centrata sulla soluzione

Tutti i problemi hanno una soluzione. Tuttavia l’uomo è l’unico animale che inciampa due volte sulla stessa pietra. La terapia Centrata sulla Soluzione, seppur quasi sconosciuta in Italia, è il modello di Terapia Breve più diffuso al mondo (e, di conseguenza, quello con il maggior quantitativo di studi scientifici alle spalle). Partendo dal presupposto che il paziente è l’esperto del contenuto ed il terapeuta è l’esperto delle tecniche di problem solving, la Terapia Centrata Sulla Soluzione ha un’ottica fortemente orientata all’analisi delle risorse del paziente ed all’utilizzo di quelle risorse come benzina per alimentare il motore del cambiamento rapido.

Le tentate soluzioni del paziente, cioè le azioni ed i pensieri messi in atto al fine di risolvere il problema ma che non hanno funzionato, non sono da considerarsi errori ma importanti elementi strategici per poter definire il funzionamento del problema e trovarne rapidamente il perno su cui agire per ribaltarlo.